37mila elettori nella Tuscia al voto

Sette comuni al voto nella Tuscia. Domenica ai seggi per 37.052 viterbesi chiamati a rinnovare le rispettive amministrazioni.

Si va dal centro più piccolo, Latera, con 832 aventi diritto, al più grande, Tarquinia, con 13.865 elettori. In mezzo, Barbarano Romano, Capranica, Castel Sant’Elia, Montalto di Castro, Ronciglione.

– Tutte le liste comune per comune

Seggi aperti dalle 7 alle 23, poi subito il via allo scrutinio e a notte fonda si conosceranno nuovi sindaci e consigli. Di sicuro per sei comuni su sette, mentre a Tarquinia, se nessuno dei candidati dovesse raggiungere il 50% più uno dei consensi, i due più votati se la vedranno al ballottaggio, fissato per il 25 giugno.

Dopo una campagna elettorale piuttosto intensa, che ha visto arrivare sul territorio esponenti a livello nazionale e non solo, i candidati sono pronti. In tutto, 435, suddivisi in 33 liste, mentre per sette posti, sono in lizza 23 aspiranti sindaco.

A Tarquinia il numero più consistente, 251 candidati consiglieri per sedici liste a sostegno di sei aspiranti primi cittadini.

Quattro per Renato Bacciardi, altrettante per Gianni Moscherini. Tre per Anselmo Ranucci. Tris di liste pure per Pietro Mencarini e una rispettivamente per il 5 stelle Ernesto Cesarini e Isabella Alessanducci.

A Montalto di Castro, all’uscente Sergio Caci si contrappongono Francesco Corniglia del Movimento 5 stelle e Alessandro Lucherini.

Sfida a tre pure a Capranica, Pietro Nocchi, Franco Cavalieri e Francesco Virgili.

Quattro, invece, a Ronciglione. Oltre all’uscente Alessandro Giovagnoli, Giuseppe Duranti, Marco Marcucci e Mario Mengoni.

Tre a Latera, Tre a Latera, Marco Tordella, il più giovane aspirante sindaco della Tuscia, 22 anni il prossimo mese di agosto, quindi Patrizia Montanari e Francesco Biagi.

Due a Castel Sant’Elia, Vincenzo Girolami e Rodolfo Mazzolini.

In tutta Italia, la tornata elettorale interessa qualcosa come nove milioni di italiani. Tra i centri più grandi, quattro capoluoghi di regione, Palermo, L’Aquila, Genova e Catanzaro.

 

(TusciaWeb)

 

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